{"id":10058188,"date":"2021-01-05T13:21:21","date_gmt":"2021-01-05T13:21:21","guid":{"rendered":"https:\/\/albaniaexpresstravel.com\/?p=10058188"},"modified":"2023-11-25T15:25:04","modified_gmt":"2023-11-25T15:25:04","slug":"guida-ed-informazioni-per-visitare-saranda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/albaniaexpresstravel.com\/it\/guida-ed-informazioni-per-visitare-saranda\/","title":{"rendered":"Guida ed informazioni per visitare Saranda"},"content":{"rendered":"[vc_row][vc_column]    <div class=\"tzElement_title \">\r\n        \r\n        <h2 class=\"tzTitle  Tz_align_center\" >\r\n            Guida ed informazioni per visitare Saranda        <\/h2>\r\n\r\n        \r\n    <\/div>\r\n    [\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_message]<span style=\"font-size: 18px;\">A pochi chilometri dal confine con la Grecia, abbracciata da una splendida baia sul mare, si affaccia la ridente cittadina di Saranda. In italiano \u00e8 conosciuta anche con il nome di\u00a0<em>Santi Quaranta<\/em>, in riferimento al vicino Monastero bizantino dedicato ai\u00a0<em>Quaranta Martiri di Sebaste<\/em>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 18px;\">Grazie alla sua posizione, Saranda offre una splendida vista dell\u2019isola di Corf\u00f9, dalla quale dista poco meno di 15 km.<\/span><\/p>\n<div class=\"wpb_text_column wpb_content_element \">\n<div class=\"wpb_wrapper\">\n<h2><span style=\"font-size: 18px;\">La citt\u00e0. Presentazione generale<\/span><\/h2>\n<p><span style=\"font-size: 18px;\">La popolazione di Saranda si attesta sui 41.000 abitanti circa, composta, in misura quasi uguale, tra albanesi autoctoni e vecchi rifugiati\u00a0<em>\u00e7am<\/em>, gli albanesi esuli dalla vicina Grecia nel periodo tra il 1912 e il 1946 per evitare le persecuzioni greche.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 18px;\">Caratterizzata da un clima tipicamente mediterraneo, Saranda gode di inverni piuttosto miti ed estati calde ma piacevoli, in quanto la posizione all\u2019interno della baia di mare garantisce una costante brezza proveniente dalle colline che incorniciano la citt\u00e0.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 18px;\">Oggi Saranda \u00e8 un eccellente centro balneare, che ha conosciuto un boom di turisti stranieri, soprattutto italiani, a partire dagli ultimi 5-6 anni. Le aumentate esigenze di accoglienza turistica hanno portato ad un incremento esponenziale delle costruzioni di hotel e appartamenti vacanze, che, in parte, hanno alterato il profilo naturalistico della citt\u00e0.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<h3 class=\"vc_separator wpb_content_element vc_separator_align_center vc_sep_width_100 vc_sep_dotted vc_sep_pos_align_center vc_separator_no_text vc_sep_color_sky\"><span style=\"font-size: 18px;\">La storia<\/span><\/h3>\n<p><span style=\"font-size: 18px;\">Conosciuta nell\u2019antichit\u00e0 col nome di <em>Onchesmus<\/em>, era uno dei pi\u00f9 importanti porti dell\u2019Epiro, grazie ai quali erano floridi i rapporti commerciali con la vicina Italia.<\/span><\/p>\n<div class=\"wpb_text_column wpb_content_element \">\n<div class=\"wpb_wrapper\">\n<p><span style=\"font-size: 18px;\">Secondo gli scritti di Dionigi di Alicarnasso, il suo nome reale era\u00a0<em>Porto di Anchise<\/em>, dal nome dell\u2019eroe greco, padre di Enea. Durante l\u2019Impero Bizantino, il nome si stabilizz\u00f2 in\u00a0<em>Anchiasmus<\/em>. Pochi sono gli scritti documentali che possono permettere di ricostruire la storia antica della citt\u00e0.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 18px;\">Si presume sia stata rasa al suolo da un attacco dei barbari Ostrogoti intorno al 550 A.C., che ne ha decretato il definitivo abbandono. Il nome Anchiasmus, praticamente introvabile. Sulle mappe toponomastiche per secoli il luogo verr\u00e0 assimilato al nome della vicina Basilica ortodossa di Agioi Saranta, costruita intorno al 6\u00b0 secolo A.C., luogo di importanti pellegrinaggi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 18px;\">Durante il periodo della dominazione ottomana, Saranda era semplicemente un villaggio del quale si sfruttava il vicino porto a scopi commerciali, ma non aveva assolutamente identit\u00e0 amministrativa.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 18px;\">Saranno gli italiani a dargliela tra il 1916 e il 1920, quando la occuperanno come parte del Protettorato italiano in sud-.Albania. Nel periodo a cavallo delle due guerre, gli italiani faranno notevoli investimenti per espandere il porto, punto strategico per poter invadere la Grecia.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 18px;\">Finita la guerra, dopo una piccola parentesi di occupazione da parte di truppe inglesi, Saranda cadr\u00e0 sotto le forze comuniste. Una parte dei musulmani presenti nel nord Albania verr\u00e0 spostata a Saranda, unendosi alla gi\u00e0 presente comunit\u00e0 cristiana.<\/span><\/p>\n<div class=\"row vc_row wpb_row vc_row-fluid\">\n<div class=\"jeg-vc-wrapper\">\n<div class=\"wpb_column jeg_column vc_column_container vc_col-sm-8 jeg_main_content\">\n<div class=\"jeg_wrapper wpb_wrapper\">\n<div class=\"wpb_text_column wpb_content_element \">\n<div class=\"wpb_wrapper\">\n<h2><span style=\"font-size: 18px;\">Cosa vedere in citt\u00e0<\/span><\/h2>\n<p><span style=\"font-size: 18px;\">Bench\u00e9 citt\u00e0 balneare, Saranda offre delle meraviglie archeologiche di tutto rispetto, assolutamente da vedere.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"wpb_text_column wpb_content_element \">\n<div class=\"wpb_wrapper\">\n<h3><span style=\"font-size: 18px;\">La sinagoga<\/span><\/h3>\n<p><span style=\"font-size: 18px;\">Al centro di Saranda si trovano i resti di un\u2019antica sinagoga, che sembrerebbe essere stato il primo edificio di questo tipo in tutta l\u2019Albania. Fondata da discendenti ebrei che si stabilirono nel sud Albania intorno al 70 A.C., la sinagoga venne poi soppiantata da una chiesa cristiana intorno al sesto secolo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 18px;\">Di spettacolare bellezza sono i Mosaici della vecchia pavimentazione della sinagoga, recuperati grazie ad un lungo lavoro archeologico cominciato nel 2003. Per quelle che sono le risultanze di studio in possesso degli studiosi sino ad ora, la simbologia ricorrente nei frammenti man mano rinvenuti (ad esempio, il candelabro a sette braccia e il corno di montone usato come strumento musicale durante alcune celebrazioni religiose) \u00e8 quella tipica di tutte le sinagoghe erette durante il periodo dell\u2019Impero bizantino.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<h3 class=\"vc_separator wpb_content_element vc_separator_align_center vc_sep_width_100 vc_sep_dotted vc_sep_pos_align_center vc_separator_no_text vc_sep_color_sky\"><span style=\"font-size: 18px;\">Le rovine del Monastero<\/span><\/h3>\n<div class=\"wpb_text_column wpb_content_element \">\n<div class=\"wpb_wrapper\">\n<p><span style=\"font-size: 18px;\">Come detto nella presentazione della citt\u00e0, Saranda deve il suo nome attuale alla presenza, nelle sue vicinanze, del Monastero dedicato ai Quaranta Santi, 40 soldati romani martirizzati nel 320 A.C. a Sebaste, in Armenia, durante le persecuzioni dell\u2019Imperatore Licinio, perch\u00e8 non vollero apostatare la fede cristiana.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 18px;\">Il Monastero sub\u00ec pesantissimi danni durante la Seconda Guerra Mondiale, ma le sue rovine, su una collina a circa 4 km da Saranda, sono comunque visitabili, avendo conservato il loro fascino storico e archeologico.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<h3 class=\"vc_separator wpb_content_element vc_separator_align_center vc_sep_width_100 vc_sep_dotted vc_sep_pos_align_center vc_separator_no_text vc_sep_color_sky\"><span style=\"font-size: 18px;\">Cosa visitare nei dintorni<\/span><\/h3>\n<p><span style=\"font-size: 18px;\">Meraviglie naturalistiche e, ancora una volta, archeologiche. Ecco cosa offrono i dintorni di Saranda nel giro di pochissimi chilometri.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"row vc_row wpb_row vc_row-fluid\">\n<div class=\"jeg-vc-wrapper\">\n<div class=\"wpb_column jeg_column vc_column_container vc_col-sm-8 jeg_main_content\">\n<div class=\"jeg_wrapper wpb_wrapper\">\n<div class=\"wpb_text_column wpb_content_element \">\n<div class=\"wpb_wrapper\">\n<h3><span style=\"font-size: 18px;\">Syri i Kalt\u00ebr (L\u2019Occhio Azzurro)<\/span><\/h3>\n<p><span style=\"font-size: 18px;\">Tra le meraviglie naturalistiche che regala l\u2019Albania del sud, l\u2019Occhio Azzurro \u00e8 quella pi\u00f9 conosciuto al mondo. Si tratta di una sorgente naturale di acqua dolce dalla spettacolare colorazione blu, da cui prende il nome. Profondit\u00e0 media di 45 metri, temperatura in superficie di circa 12 gradi, il punto d\u2019attrazione della sorgente \u00e8 quello in cui l\u2019acqua gorgoglia per risalire. \u00c8 l\u00ec che il nome \u2018Occhio Azzurro\u2019 prende definitivamente forma.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<h3 class=\"vc_separator wpb_content_element vc_separator_align_center vc_sep_width_100 vc_sep_dotted vc_sep_pos_align_center vc_separator_no_text vc_sep_color_sky\"><span style=\"font-size: 18px;\">Butrinto<\/span><\/h3>\n<div class=\"wpb_text_column wpb_content_element \">\n<div class=\"wpb_wrapper\">\n<p><span style=\"font-size: 18px;\">Uno dei pi\u00f9 importanti siti archeologici d\u2019Albania, dichiarato Patrimonio UNESCO nel 1992, ospita le rovine dell\u2019omonima antica citt\u00e0 e il Parco Nazionale istituito dal governo albanese.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 18px;\">Citt\u00e0 della storica regione dell\u2019Epiro, secondo Virgilio venne fondata da Eleno, figlio di re Priamo. Lo storico Dionigi di Alicarnasso scrisse che anche Enea, in fuga da Troia, pass\u00f2 da Butrinto.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 18px;\">Fondata tra 10\u00b0 e 8\u00b0 secolo A.C., la cittadina nacque come centro che mercanteggiava con Corf\u00f9 e con le vicine trib\u00f9 illiriche del nord. Divenne protettorato romano nel 228 A.C. e, nelle intenzioni, doveva diventare una citt\u00e0 di soldati romani veterani. Quelli a poco a poco l\u00ec trasferiti la ripopolarono e la dotarono, tra le altre cose, di un acquedotto e delle terme. La citt\u00e0 aveva gi\u00e0 un santuario, un teatro e l\u2019<em>agor\u00e0<\/em>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 18px;\">Distrutta quasi completamente nel 3\u00b0 secolo da un terremoto, un secolo dopo divenne un vescovado e i vennero eretti il battistero e la Basilica, i cui pregevoli resti si possono vedere tutt\u2019oggi nel Parco archeologico.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 18px;\">Gli scavi archeologici, cominciati gi\u00e0 durante il ventennio fascista e proseguiti, a tappe e grazie a squadre di lavoro internazionali, fino ai giorni nostri, hanno via via riportato alla luce anche altri capolavori architettonici, come la famosa \u2018Porta del Leone\u2019.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"wpb_text_column wpb_content_element \">\n<div class=\"wpb_wrapper\">\n<h3><span style=\"font-size: 18px;\">Ksamil<\/span><\/h3>\n<p><span style=\"font-size: 18px;\">Se si ha voglia di mare e di tranquillit\u00e0, ma si vuole meno cemento di quello che, purtroppo, si vede a Saranda, Ksamil fa al caso vostro.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 18px;\">Questo piccolo villaggio di pescatori ha avuto la fortuna di offrire spiagge incontaminate con acqua cristallina per una vacanza a tutto relax, infatti \u00e8 pi\u00f9 frequentata di Saranda dalle famiglie con bambini.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 18px;\">Tecnicamente, fa parte del Parco nazionale di Butrinto, essendone distante solo pochissimi chilometri. La sua migliore attrazione sono le cosiddette \u2018Isole\u2019, una formazione orogenica, risalente al Giurassico, di 4 isole che protendono verso lo Ionio.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 18px;\">L\u2019arcipelago \u00e8 pi\u00f9 conosciuto come \u2018Tre Isole\u2019, anche dalla gente del posto. Infatti, due delle quattro isole, quelle pi\u00f9 esterne, sono legate tra loro da una piccola lingua di terra, per cui vengono considerate come isolotto unico.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 18px;\">Per gli ardimentosi che hanno braccia resistenti, si pu\u00f2 provare a nuotare fino alle isole pi\u00f9 interne, che, in effetti, da riva potrebbe sembrare anche abbastanza vicine. Sappiate che, in realt\u00e0, l\u2019arcipelago \u00e8 raggiungibile in barca. O in pedal\u00f2, se vi va di provarci. Li affittano sulla spiaggia di fronte alle isole.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"wpb_text_column wpb_content_element \">\n<div class=\"wpb_wrapper\">\n<h3><span style=\"font-size: 18px;\">Castello di L\u00ebkur\u00ebs<\/span><\/h3>\n<p><span style=\"font-size: 18px;\">Sulla collina intorno a Saranda si trova questa fortezza, nata come avamposto ottomano per poter controllare tutta la baia. Offre una vista spettacolare sulla citt\u00e0 e i pi\u00f9 romantici ci vanno dal tramonto in poi per vedere Saranda illuminata. Per intenderci, gran parte degli scatti fotografici della Saranda by-night che si trovano in rete sono fatti da quass\u00f9.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 18px;\">Eccezionalmente conservato, dichiarato nel 1970 Monumento Culturale di prim\u2019ordine dal governo albanese, l\u2019edificio originario era a pianta quadrata con due torri rotonde in posizione speculare. Una delle terrazze del castello ospita oggi un rinomato ristorante tipico.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"row vc_row wpb_row vc_inner vc_row-fluid\">\n<div class=\"wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12\">\n<div class=\"jeg_wrapper \">\n<div class=\"wpb_wrapper\">\n<div class=\"jeg_iconlink jeg_col_2o3 jnews_module_33132_10_5fed94a463f94 \">\n<h3><span style=\"font-size: 18px;\">Il castello di L\u00ebkur\u00ebs, un monumento culturale divenuto attrazione turistice.<\/span><\/h3>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"row vc_row wpb_row vc_row-fluid\">\n<div class=\"jeg-vc-wrapper\">\n<div class=\"wpb_column jeg_column vc_column_container vc_col-sm-8 jeg_main_content\">\n<div class=\"jeg_wrapper wpb_wrapper\">\n<div class=\"wpb_text_column wpb_content_element \">\n<div class=\"wpb_wrapper\">\n<p><span style=\"font-size: 18px;\">Saranda ha sia \u2018spiagge di citt\u00e0\u2019, cio\u00e8 proprie del territorio comunale, che spiagge, forse anche pi\u00f9 belle, da raggiungere allontanandosi verso sud di qualche chilometro.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 18px;\">Vediamo le pi\u00f9 conosciute.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"wpb_text_column wpb_content_element \">\n<div class=\"wpb_wrapper\">\n<h3><span style=\"font-size: 18px;\">Plazhi i Manastirit (La spiaggia del Monastero)<\/span><\/h3>\n<p><span style=\"font-size: 18px;\">A circa 8 km da Saranda, sulla Strada Statale verso Butrinto, si trova questa bella spiaggia che deve il suo nome all\u2019antico Monastero di Sang Giorgio, situato sulla collina che sovrasta la spiaggia.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 18px;\">Ciottoli bianchi e acqua cristallina, la spiaggia \u00e8 relativamente piccola e a portata di tutte le tasche. Si pu\u00f2 raggiungere in auto ma anche in autobus, seguendo la Statale. In quest\u2019ultimo caso sappiate, per\u00f2, che la fermata non \u00e8 vicinissima alla spiaggia e vi toccher\u00e0 farvi una bella passeggiata per raggiungerla.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<h3 class=\"vc_separator wpb_content_element vc_separator_align_center vc_sep_width_100 vc_sep_dotted vc_sep_pos_align_center vc_separator_no_text vc_sep_color_sky\"><span style=\"font-size: 18px;\"><strong>Plazhi Pul\u00ebbardha (La spiaggia dei gabbiani)<\/strong><\/span><\/h3>\n<p><span style=\"font-size: 18px;\">Lungo la statale tra Saranda e Ksamil si trova questa spiaggia praticamente indicata solo da cartelli scritti a mano, per cui in macchina dovete stare attenti a intravederli.<\/span><\/p>\n<div class=\"wpb_text_column wpb_content_element \">\n<div class=\"wpb_wrapper\">\n<p><span style=\"font-size: 18px;\">Prende il nome dalle colonie di gabbiani che svolazzano sulle acque cristalline di questa baia.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 18px;\">Frequentatissima dai giovani, se vi ci volete fermare per mangiare potete approfittare di uno dei due ristorantini a picco sul mare. Il bar, invece, affitta sdraio, ombrelloni e, per chi lo desidera, anche moto d\u2019acqua.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<h3 class=\"vc_separator wpb_content_element vc_separator_align_center vc_sep_width_100 vc_sep_dotted vc_sep_pos_align_center vc_separator_no_text vc_sep_color_sky\"><span style=\"font-size: 18px;\">Plazhi i Pasqyrave (La spiaggia degli specchi)<\/span><\/h3>\n<div class=\"wpb_text_column wpb_content_element \">\n<div class=\"wpb_wrapper\">\n<p><span style=\"font-size: 18px;\">Di nuovo andando in direzione Butrinto, si trova questa spiaggia cristallina e a basso costo. Come per la Spiaggia del Monastero, potete scegliere di andarci in macchina oppure usare l\u2019autobus, con fermata sulla statale.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 18px;\">Al vostro arrivo, la sorpresa. Non una, ma due baie gemelle, una completamente attrezzata, l\u2019altra libera, ma accessibile solo via mare. A proposito di ci\u00f2. L\u2019acqua arriva a mezza pancia di un adulto, perci\u00f2 se volete provare a fermarvi sulla spiaggia libera, oltre a stare attenti al vostro carico di sdraio e ombrellone, dotate di salvagente i vostri bambini. Se voi riuscite a camminare, loro saranno costretti gi\u00e0 a nuotare.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<h3 class=\"vc_separator wpb_content_element vc_separator_align_center vc_sep_width_100 vc_sep_dotted vc_sep_pos_align_center vc_separator_no_text vc_sep_color_sky\"><span style=\"font-size: 18px;\">Pema e That\u00eb (L\u2019albero secco)<\/span><\/h3>\n<div class=\"wpb_text_column wpb_content_element \">\n<div class=\"wpb_wrapper\">\n<p><span style=\"font-size: 18px;\">Poco suggerita dal passaparola, generalmente, ma se vi trovate gi\u00e0 a Ksamil merita di avventurarsi verso questa spiaggia, distante 5 km dal paese. Come ormai avrete capito, le spiagge albanesi pi\u00f9 belle chiedono lo sforzo di farsi la strada a sterro.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 18px;\">Questa non \u00e8 da meno, ma \u00e8 da consigliare perch\u00e8, da un punto di vista naturalistico, alterna mare di scoglio a mare di sabbia nel giro di poche decine di metri ed \u00e8 quella pi\u00f9 adatta ai bambini, avendo l\u2019acqua veramente bassa in molti punti.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<h3 class=\"vc_separator wpb_content_element vc_separator_align_center vc_sep_width_100 vc_sep_dotted vc_sep_pos_align_center vc_separator_no_text vc_sep_color_sky\"><span style=\"font-size: 18px;\"><strong>Piatti tipici<\/strong><\/span><\/h3>\n<p><span style=\"font-size: 18px;\">Come nella migliore tradizione delle citt\u00e0 di mare, il re della tavola, declinato in mille modi dalla fantasia degli chef, \u00e8 il pesce. Saranda sicuramente non difetta di ottimi ristoranti, che servono sia piatti di mare che di carne.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"row vc_row wpb_row vc_row-fluid\">\n<div class=\"jeg-vc-wrapper\">\n<div class=\"wpb_column jeg_column vc_column_container vc_col-sm-8 jeg_main_content\">\n<div class=\"jeg_wrapper wpb_wrapper\">\n<div class=\"wpb_text_column wpb_content_element \">\n<div class=\"wpb_wrapper\">\n<p><span style=\"font-size: 18px;\">Il pesce \u00e8 sempre freschissimo e, anzi, alcuni ristoranti, fanno pesca \u2018in autonomia\u2019, se cos\u00ec pu\u00f2 dirsi, garantendo la famosa filiera a km 0.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 18px;\">Consiglio vivissimo per gli italiani. Non chiedete di poter mangiare datteri di mare! Cos\u00ec come in Italia, anche in Albania il loro mercato \u00e8 illegale. Sebbene molti ristoranti di Saranda si facciano pubblicit\u00e0 su internet proprio con piatti a base di questo mollusco, evitate di ordinarli. Sareste passabili di multa in caso di controlli. E, vi assicuriamo, in estate ce ne sono tanti.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"vc_separator wpb_content_element vc_separator_align_center vc_sep_width_100 vc_sep_dotted vc_sep_pos_align_center vc_separator_no_text vc_sep_color_sky\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n[\/vc_message][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][banner_slider tz_bg_banner=&#8221;10059597&#8243;][\/banner_slider][\/vc_column][\/vc_row]\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_message]A pochi chilometri dal confine con la Grecia, abbracciata da una splendida baia sul mare, si affaccia la ridente cittadina di Saranda. 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