Tour di 4 Paesi, Albania, Cossovo, Montenegro, Macedonia

Gruppo croato, tour balcanico
Tour di più giorni 14 Giorni / 13 Notti Disponibilità: 2021-01-01
(Il Tour Inzia) Tirana-Albania Albania, Cossovo, Macedonia del Nord, Montenegro Guida turistica: Lingua Italiana

Le loro ridotte dimensioni inducono a riunire in un solo itinerario Albania, Montenegro, Kosovo e Macedonia del Nord, ma la ricchezza di monumenti, vestigia archeologiche e tesori d’arte rende questo viaggio tanto sorprendente quanto indimenticabile. Qui la millenaria stratificazione di culture diverse, greca, slava, veneziana, turca, è tangibile pressoché in ogni centro abitato, dove i bazar prosperano accanto ai moderni centri commerciali. Castelli medievali arroccati a difesa del territorio, antichi monasteri bizantini impreziositi da superbi cicli di affreschi, eleganti moschee che sono il retaggio di secoli di dominazione ottomana, magnifiche città colme di storia, paesaggi naturali di ariosa bellezza offrono infinite ragioni di stupore e meraviglia. Le infrastrutture e i servizi crescono lentamente, ma l’accoglienza e il calore di queste terre sopperiscono abbondantemente a qualche pecca nel confort. Un viaggio nei Balcani è un viaggio nei meandri della storia, un’esperienza inusitata quanto prodiga di emozioni.


PARTENZA/RITORNO
Aeroporto di Tirana (Google Map)

INFORMAZIONI SUL TOUR
  • Durata: 14 Giorni / 13 Notti
  • Età: 1 – 99
  • Partenze: Tutto l’anno
  • Tipo: Tour in Auto / Minibus / Pullman 
  • Città visitate: Tirana, Valona, Saranda, Argirocastro, Berat, Elbasan, Struga, Ocrida, Skopje, Prishtina, Prizren, Decan, Peja, Kolasin, Cetinje, Budva, Cattaro, Scutari
  • PREZZO: In Base alla Vostra Richiesta

INCLUSO
  • Trasferimento dall’Aeroporto all’hotel
  • Trasporto con aria condizionata
  • Tutte le tasse
  • Alloggio in 3 *-4 *  con colazione.
  • Guida Professionale

NON INCLUSO
  • Pranzi e Cene
  • Biglietti d’ingresso

PUNTI SALIENTI DEL TOUR

  • Tirana, città simbolo della nuova Albania, che in anni recenti ha cambiato volto ed è ricca di locali alla moda, gallerie d’arte e centri culturali.
  • Sito archeologico di Apollonia, tra i più importanti del Paese; fondata da coloni greci nel VI secolo a.C
  • Butrint, città antica.
  • Ocrida, dichiarata patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, non è solo la più bella città della Macedonia.

Tour di 4 Paesi, Albania, Cossovo, Montenegro, Macedonia

  • PREZZO: In Base alla Vostra Richiesta
GIORNO 1: ARRIVO IN ALBANIA – TIRANA (17 KM)

Dopo il arrivo, trasferimento e sistemazione in hotel. Nel primo pomeriggio iniziamo la visita di Tirana, città simbolo della nuova Albania, che in anni recenti ha cambiato volto ed è ricca di locali alla moda, gallerie d’arte e centri culturali. Tirana – il principale polo politico, industriale e culturale del Paese – vanta una storia millenaria, come testimoniano le vestigia archeologiche di epoca romana e bizantina, nonostante la sua fondazione ufficiale sia avvenuta in tempi relativamente brevi, ossia nel 1614 sotto la dominazione turca. Raggiungiamo dapprima piazza Madre Teresa (shesi Nënë Tereza), che fu aperta durante il periodo dell’occupazione italiana dell’Albania, sulla quale affacciano edifici costruiti nel tipico stile razionalista del Ventennio: l’Università, il Politecnico, l’Accademia delle Arti, il Museo Archeologico e il Centro degli Studi sull’Albania. Al progettista della piazza si deve anche la realizzazione del principale viale della città, il Dëshmorët e Kombit Boulevard (viale dei Martiri della Nazione), che prende inizio dal suo lato settentrionale. È poi la volta dell’immensa piazza Scanderbeg, la principale di Tirana con i suoi 40.000 metri quadrati, che prende il nome dall’eroe nazionale albanese Giorgio Castriota Scanderbeg e, idealmente, rappresenta il cuore geografico e politico del Paese. Sulla vasta spianata si affaccia tra l’altro la bella moschea Ethem Bey, fondata nel 1789, della quale visitiamo l’interno decorato da maestranze venete; accanto alla moschea sorge l’alta Torre dell’Orologio, completata nel 1822 durante l’occupazione turca ottomana. È infine la volta del Museo Storico Nazionale, che custodisce preziose collezioni archeologiche e medievali, oltre a una pregevole raccolta di icone. Pernottamento a Tirana.

GIORNO 2: TIRANA – APOLLONIA – VALONA (160 KM)

In mattinata visitiamo, nella zona collinare di Tirana, il sorprendente e innovativo Museo Bunk’Art, in origine un bunker antiatomico costruito ai tempi della dittatura comunista ed esteso su ben 2680 metri quadrati, oggi trasformato in esposizione storica e di arte moderna. Al termine della visita ci spostiamo nel contiguo sito archeologico di Apollonia, tra i più importanti del Paese; fondata da coloni greci nel VI secolo a.C., presto divenuta un importante porto commerciale, la città raggiunse il suo massimo fulgore in epoca romana. Sebbene l’area non sia mai stata esplorata a fondo, oggi vi si conservano alcuni resti monumentali, tra cui le rovine del bouleuterion, dell’odeon, del tempio di Artemide, della biblioteca e della cosiddetta Casa del Mosaico. Nel tardo pomeriggio raggiungiamo infine Valona. Pernottamento a Valona.

GIORNO 3: VALONA – BUTRINTO (UNESCO) – SARANDA (160 KM)

Dopo colazione ci dirigiamo verso sud attraverso il passo di Llogara, che offre una spettacolare vista sul Mar Adriatico. Sostiamo nei pressi di Himara per visitare il castello di Porto Palermo, costruito probabilmente dai veneziani e poi caduto in mano turca, oggi conosciuto anche come il castello di Alì Pascià di Tepeleni. Il piccolo ma ben conservato forte, a pianta triangolare e munito di possenti torri angolari, si erge su un piccolo promontorio che chiude a sud l’insenatura di Porto Palermo. Proseguiamo poi fino a raggiungere il sito archeologico di Butrinto, situato quasi al confine meridionale con la Grecia, di fronte all’isola di Corfù. Fondata da coloni greci nel VI secolo a.C., poi annessa al regno dell’Epiro e infine caduta sotto l’occupazione romana, quando vi sorsero numerosi grandi edifici pubblici, nei primi tempi della cristianizzazione la città divenne sede vescovile e vide sorgere alcune chiese. Oggi l’importanza del luogo risiede nel fatto che conserva testimonianze architettoniche di tutte le civiltà che vi si avvicendarono, dalla sua fondazione al Medioevo. I principali monumenti antichi sono l’acropoli, l’area del foro, il teatro, un ninfeo, le terme, la basilica paleocristiana. La città è ancora in parte circondata da una cinta muraria di fondazione greca (ma rafforzata in epoca romana e poi ancora dall’imperatore bizantino Giustiniano), lungo la quale si apre la bella Porta del Leone e si erge ancora una torre romana in buone condizioni; all’interno della cerchia si possono osservare anche le rovine di alcune abitazioni private, mentre a ridosso della scena del teatro si notano i resti di un tempio consacrato a Esculapio. All’interno delle terme romane nel VI secolo fu costruito un battistero, impreziosito da pavimenti a mosaico di grande bellezza. Butrinto è stata inclusa nell’elenco dei Patrimoni dell’Umanità dall’UNESCO. Sistemazione in hotel nella vicina Saranda. Il percorso odierno è di 180 chilometri. Pernottamento a Saranda.

GIORNO 4: SARANDA – OCCHIO AZZURRO – ARGIROCASTRO (UNESCO) (55 KM)

La prima meta odierna è la Syri i Kaltër (ossia, l’Occhio Azzurro) una suggestiva sorgente di origine carsica situata sulle pendici del monte Mali i Gjerë; sullo sfondo della candida roccia calcarea la sorgente assume l’intensa colorazione che le è valso il nome. Più tardi arriviamo ad Argirokastro, una delle più antiche città albanesi, il suo nome significa “Fortezza d’argento”. Il centro antico, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, appare plasmato dall’incontro delle culture greca, romana, bizantina e turca e albanese. La visita comprende il locale Museo Etnografico, l’antica fortezza di origine bizantina e il Museo Nazionale delle armi. Pernottamento a Argirocastro.

GIORNO 5: ARGIROCASTRO (UNESCO) – BERAT (UNESCO) (160 KM)

Dopo colazione proseguiamo verso Berat, detta la “città dalle mille e una finestra”, poiché le facciate delle case, strette l’una accanto all’altra, sono costituite quasi esclusivamente da finestre. Visitiamo il centro storico di Berat, anch’esso dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Bianche e luminose, le case di Berat si arrampicano sui ripidi pendii collinari, lungo entrambe le sponde del fiume Osum, collegate dall’antico ponte costruito nel 1777. Berat è una città ricca di monumenti storici, moschee ottomane e chiese ortodosse tardo-medievali. La lunga dominazione turca è ben riscontrabile nell’edilizia civile locale che riflette appunto i gusti orientali dell’epoca ottomana. Il Castello (Kalaja) sorge su uno sperone roccioso che domina la città e la valle del fiume Osum; all’interno della sua cinta muraria vivono ancora numerose famiglie e si conservano sette antiche chiese. Una di esse, intitolata a santa Maria, è stata trasformata in museo dedicato all’opera di Onufri di Neocastro, un celebre pittore di icone e affrescatore attivo nel XVI secolo non solo in Albania, ma anche in molte chiese greche. Pernottamento a Berat.

GIORNO 6: BERAT (UNESCO) – ELBASAN – STURGA – OCRIDA (UNESCO) (160 KM)

Dopo colazione partiamo in direzione del confine con la Macedonia; sbrigate le formalità burocratiche proseguiamo fino a Orhid (in italiano, Ocrida); durante il percorso facciamo sosta per visitare il monastero rupestre di Kalysta, sulle sponde del lago Ohrid. Pernottamento a Ocrida.

GIORNO 7: OCRIDA (UNESCO)

Ocrida, dichiarata patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, non è solo la più bella città della Macedonia, ma anche una delle più affascinanti dell’intera penisola balcanica. Situata sulla riva orientale dell’omonimo lago, Ohrid è considerata uno dei più antichi insediamenti umani in Europa: nel suo territorio sono stati infatti rinvenuti reperti archeologici risalenti al Neolitico, vecchi di oltre 6000 anni. Nel IV secolo a.C. vi sorse una fortezza fatta erigere da Filippo II di Macedonia, poi ampliata in epoca romana e bizantina, a controllo strategico dell’importante Via Egnatia che collegava il porto di Durazzo con Costantinopoli. La città accrebbe il suo prestigio nel periodo paleocristiano e tra il 990 e il 1015 divenne la capitale dell’impero bulgaro dello tsar Samuele. Sede episcopale e prestigioso centro culturale (si ritiene che qui sia nato l’alfabeto cirillico), mantenne la sua importanza anche una volta assorbita nell’impero ottomano. L’antico centro abitato, ancora circondato in parte dalla cinta muraria medievale, si fa ammirare per le sue graziose case bianche con sporti in legno, per le stradine tortuose e per i numerosi tesori d’arte. Visitiamo la Cattedrale di Santa Sofia (eretta tra il 1037 e il 1056, con interessanti affreschi del XIV secolo), la chiesa di Sveta Bogorodica Perivlepta, fondata nel 1259 con forme bizantine e la chiesa dei Ss. Costantino ed Elena, risalente alla seconda metà del XIV secolo (solo all’esterno). In seguito visitiamo l’area archeologica di Plaosnik (Sveti Klimet i Panteleimon), nella quale sorge la chiesa fondata nell’839 da san Clemente in onore di San Pantaleone e interamente ricostruita nel 2002; molto interessanti sono gli antichi pavimenti a mosaico (IV-VI secolo) rinvenuti tra i ruderi del battistero che sorge accanto ai resti di una basilica paleocristiana. Raggiungiamo poi il promontorio sul lago Ohrid, in cima al quale sorge l’antica chiesa di san Giovanni a Kaneo. Infine, un’escursione in barca ci condurrà fino al venerato monastero ortodosso di Sveti Naum, fondato nel 905 una trentina di chilometri a sud di Ohrid. Pernottamento a Ocrida.

GIORNO 8: OCRIDA (UNESCO) – SKOPJE (250 KM)

Dopo colazione proseguiamo il viaggio fino a Skopje, capitale della Macedonia, situata sulle sponde del fiume Vardar. Fra i monumenti della città si annoverano chiese bizantine, il vivace bazar e un grande ponte in pietra (simbolo di Skopje) costruito nel 1451 dal sultano turco Maometto II. Visitiamo la grande Fortezza (Kale) che domina la città e la valle del fiume Vardar, la bella moschea Aladza (costruita a partire dal 1438), il Memoriale dedicato a santa Madre Teresa (eretto là dove sorgeva la sua casa natale) e la singolare chiesa di San Clemente di Ocrida (Sveti Kliment Ohridski), consacrata nel 1990, a pianta rotonda e composta solo da cupole e archi. Passeggiamo poi tra i vicoli dell’antico quartiere musulmano, le cui architetture rievocano i tempi dell’Impero Ottomano. Nel pomeriggio ci trasferiamo nel sobborgo di Gorno Nerezi, dove sorgono la chiesa e il monastero di San Pantaleone (Sveti Panteilemon); fondata nel 1164, la chiesa a pianta cruciforme conserva al suo interno, seppure frammentari, alcuni rarissimi affreschi di epoca bizantina raffiguranti la Passione di Cristo. Pernottamento a Skopje.

GIORNO 9: SKOPJE – MONASTERO DI GRACANICA – PRISHTINA (97 KM)

In mattinata attraversiamo il confine con il Kosovo e ci dirigiamo verso la città di Pristina, capitale del Paese. Nei suoi pressi visitiamo il celebre monastero ortodosso di Gracanica, fondato nel 1321 e inserito nell’elenco dei Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO. Questo è uno dei luoghi di maggior impatto emotivo della regione, in quanto testimone dei momenti più sanguinosi e drammatici del conflitto che ha lacerato il Paese negli anni Novanta del secolo scorso. Dedicata alla Vergine Maria, la chiesa del monastero rappresenta uno straordinario esempio di architettura bizantina ed è considerata il culmine dell’arte medievale serba; al suo interno vi sono importanti cicli di superbi affreschi trecenteschi, che comprendono anche i ritratti dei fondatori, il re Milutin e la regina Simonida. Pernottamento in Pristina.

GIORNO 10: PRISHTINA – PRIZREN – MONASTERO DI DECAN – PEJA (160 KM)

Dopo colazione visiteremo il capitale, Pristina. Newborn” è un aggettivo che calza perfettamente al Kosovo, stato più giovane d’Europa. Il monumento fu ufficialmente inaugurato il 17 febbraio 2008, giorno della Dichiarazione d’Indipendenza, Ebbene sì, Bill Clinton a Pristina è un vero e proprio eroe. A lui hanno dedicato un enorme boulevard, una statua e una gigantografia sbiadita con il suo faccione sorridente. Pristina è molto grata a all’ex presidente USA, l’intervento (armato) statunitense del 1999 cessò le violenze dell’esercito serbo verso i cittadini di etnia albanese. Terminata la visita e proseguiamo fino a Prizen, considerata la capitale culturale del Kosovo. Il magnifico centro storico, punteggiato da un gran numero di edifici antichi, è dominato dalla grande moschea di Sinan Pasha, fondata nel 1615 e affiancata dallo snello e altissimo minareto. Più tardi raggiungiamo la città di Pec (conosciuta anche con il nome di Pejë), situata in una verdeggiante pianura attraversata dal fiume Bistrica. Pernottamento a Pec.

GIORNO 11: PEJA – KOLASHIN – CETINJE – BUDVA (290 KM)

Dopo colazione visitiamo il venerato monastero patriarcale di Pec, inserito nell’elenco dei Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO. Situato all’imboccatura della gola di Rugovo, ad alcuni chilometri da Pec, il monastero comprende all’interno della cerchia muraria quattro chiese edificate nel corso di due secoli da patriarchi e arcivescovi serbi. La più antica, dedicata ai Santi Apostoli e conosciuta anche come Chiesa di San Salvatore, venne costruita attorno alla metà del 1200 dall’arcivescovo Arsenije I, successore di San Sava. La successiva tappa è il monastero di Decani, anch’esso tutelato dall’UNESCO. Il complesso sacro venne fondato nel 1327 dal re serbo Stefano Uros III, che pochi anni più tardi venne assassinato dal figlio Dusan; vissuto da santo e morto da martire, Stefano venne seppellito nella chiesa del monastero, dove ancora oggi le sue spoglie riposano nel sarcofago reliquiario posto di fronte all’iconostasi. Il complesso monastico, che comprende anche i dormitori di Milos e di Leontije, il refettorio, l’arhimandriija (ossia la dimora dell’abate), la torre campanaria e la torre d’ingresso, ha il suo fulcro nella splendida chiesa dedicata all’Ascensione di Cristo. Dissimile dalle altre chiese della regione per il suo stile esplicitamente romanico, conserva al suo interno il più vasto ciclo di affreschi bizantini che sia giunto fino a oggi. Dopo, proseguiamo in Cetinje. Cetinje (in italiano, Cettigne), elegante cittadina che fino alla Prima guerra mondiale fu capitale del Montenegro; qui visitiamo il monastero settecentesco e il Palazzo Reale. Dopo, proseguiamo in Budva. Pernottamento a Budva. 

GIORNO 12: BUDVA – CATTARO (UNESCO) – BUDVA (50 KM)

Budva (nota anche come Budua), in suggestiva posizione sulla costa adriatica, famosa non solo come centro balneare ma anche grazie alle fiere e ai prestigiosi festival teatrali e musicali che ospita annualmente. L’antico centro abitato, situato su una prominenza rocciosa collegata alla terraferma da un istmo sabbioso, mantiene il suo intreccio urbanistico medievale ed è ancora cinto dai bastioni risalenti al XV secolo. Dopo la visita partiamo alla volta di Cattaro (Kotor), suggestiva città portuale che fino al 1797 fece parte della Repubblica di Venezia. Circondata da un’imponente cerchia muraria, ricchissima di monumenti storici ben conservati, Cattaro è stata inserita tra i Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO assieme all’area naturale che la circonda, di grande bellezza; la città si specchia infatti nelle Bocche di Cattaro, un’articolata serie di profondi specchi d’acqua perfettamente riparati dal mare aperto, che costituiscono il più grande porto naturale del Mare Adriatico e ricordano un po’ i fiordi norvegesi per la loro forma frastagliata. Fiore all’occhiello di Cattaro è la cattedrale di San Trifone, che fu consacrata nel 1166; eretta in stile romanico con elementi dell’architettura bizantina, ebbe la facciata rifatta dopo il terremoto del 1667. Al suo interno, ornato da affreschi trecenteschi, sono conservate le spoglie del santo (Sveti Tripun), qui portate da Costantinopoli e oggetto di grande venerazione. La visita della città comprende anche la chiesa ortodossa di San Luca (XIII sec), la chiesa di Sant’Anna (XII sec) e la chiesa di Santa Maria della Collegiata (XIII sec), per proseguire con il palazzo del Rettore (XVII sec), il teatro di Napoleone (XIX sec) e le splendide piazze, punto di incontro delle strette vie che intersecano il centro storico. Tornare a Budva. Pernottamento a Budva. 

GIORNO 13: BUDVA – SCUTARI – TIRANA (190 KM)

Dopo colazione proseguire fino in Albania. Attraversato il confine, arriviamo infine a Scutari. Scutari, città dell’Albania nordoccidentale, è uno dei luoghi più antichi e ricchi di cultura della penisola balcanica e contemporaneamente anche un fiorente centro economico. Nell’era classica, conosciuta come Scodra, era la capitale dei Labeati Illyry e per molto tempo ha mantenuto il primato di maggiore città della regione grazie ad una posizione strategica nel bacino adriatico. In direzione sud appena fuori dal centro città sulla cima di una collina si trova il Castello di Rozafa, un’interessante cittadella archeologica: il pezzo forte di questa gita fuori porta è senza ombra di dubbio il paesaggio (a 360°) impressionante su tutta la vallata di Scutari fino alle rive del lago. Dopo le visite a Scutari proseguiamo a Tirana. Pernottamento a Tirana.

GIORNO 14: TIRANA – AEROPORTO DI TIRANA (17 KM)

Dopo colazione trasferimento in aeroporto. Fino del nostro servizio.


Itinerario del tour: Tour di 4 Paesi, Albania, Cossovo, Montenegro, Macedonia

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